Shukuria, sabbia e luna

By Paolo Aralla on giugno 15, 2014 in blog
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“Shukuria Mntias”.

Shukuria in Urdu vuol dire grazie. Grazie Mntias, inizio a ringraziarti adesso perchè il mese che verrà sarà impegnativo. Lui è il mio portatore, è stato venti volte al campo base del K2, ha 2 figli, una bellissima moglie, 6 fratelli e 4 sorelle. Solitamente è abituato a portare 25 kg sulle spalle, questa volta ne porterà poco più di dieci. Senza di lui sarebbe praticamente impossibile filmare a queste altitudini. Sassi, sabbia e la tua ombra. Lo sguardo non può rimanere sempre basso quando cammini in montagna. Sono abituato ad alzare gli occhi e vedere la Presolana, qui è leggermente diverso. Non mi sono ancora abituato e forse non mi abituerò mai.

Iniziamo a camminare alle 6 del mattino, ad un altitudine di 3000mt, costeggiando vette di 4500mt circa. Sembrano tante punte del Monte Bianco messe lì a casaccio, a creare un ordine sinuosamente maestoso. Provo un senso di pace immensa, difficile da condividere. Chi ama camminare in montagna forse può capire bene cosa provo. Ci saranno 27gradi e un vento fresco ci accompagna lungo queste distanze. Ci fermiamo a bere un the caldo all’ombra di un grosso albero, il cielo è di un blu irreale, nemmeno una nuvola. Niente timelapse per oggi. 12:00: il caldo inizia a farsi sentire nella valle, nonostante il panorama mozzafiato i 40 gradi iniziano ad essere pesanti. Ogni 15 minuti faccio due sorsi dal tubo dell’acqua. Zanga sostiene che il metodo sia perfetto. La sacca contiene 2 litri e deve bastare fino a destinazione. (Con il metodo di Matteo ne avanzerà più di metà e arriverò con una sete maledetta… va beh.)

Ore 14:00: finalmente siamo a Jula, una piccola oasi verde, circondata da un deserto lunare, circondato a sua volta da vette innevate. Come il PIP di Treviglio! Compaiono le prime nuvole, le gambe sono ancora a pezzi, ma c’è una luce troppo bella. Cavalletto, intervallometro, polarizzatore, tempi e diaframmi bloccati e si parte: uno scatto al secondo per circa 2 ore di timelapse. Dio, quanto amo questi momenti!

Ore 21:00: tutti dormono ed io non riesco a smettere di guardare la luna, oggi è piena. Porto al polso una piccola luna piena, un portafortuna che mi ha regalato una persona molto importante. Quando la luna piena illumina le montagne ha un effetto strano in fotografia. Sembra giorno e se guardi bene il cielo, non noti le migliaia di piccole stelle che a causa del bagliore lunare si mimetizzano e nascondono nel blu. Blu cobalto. Blu, come la notte. Blu notte.

Guardo la luna e sorrido e so che mi farà compagnia durante le prossime 28 notti. Domani si va a Paju, 3800mt e ci fermeremo due giorni per il primo acclimatamento.

Buona vita a tutti.

 

“Shukuria Mntias.

Shukuria in Urdu means “thank you”. Thanks Mntias, I begin to thank you now because the month that will be challenging. He is my carrier, was twenty times the base camp of K2, has 2 children, a beautiful wife, 6 brothers and 4 sisters. It is usually used to carry 25 kg on the back, this time it will take little more than ten. Without him it would be virtually impossible to film at these altitudes. Stones, sand and your shadow. The eye can’t stay low forever when you walk in the mountains. I’m used to look up and see the Presolan,a here is slightly different. I’m still not used to it and maybe I’ll never get used.

We begin to walk at 6 am, at an altitude of 3000mt, skirting peaks of about 4500mt. They looks like so many peaks of Mont Blanc put there at random, in order to create a sinuously majestic. I feel a sense of immense peace, difficult to share. Who love walking in the mountains maybe can understand how I feel. There will be 27° and a fresh wind takes us along these distances. We stopped to drink an hot tea in the shade of a large tree, the sky is blue unreal, without clouds. No timelapse for today. 12:00 am: The heat is starting to be felt in the valley, despite the breathtaking 40 degrees begin to be heavy. Every 15 minutes I make two sips from the water hose. Zanga argues that the method is perfect. The bag contains 2 liters and should be enough to your destination. (By the method of Matteo it will advance more than half and will arrive with a thirst damn … okay)

14:00 pm: Finally we are at Jula, a small green oasis surrounded by a desert moon, in turn surrounded by snow-capped peaks. As the PIP (where I live in Treviglio)! Finally, the first clouds appear, the legs are still a mess, but there is a light too lovely. Tripod, intervalometer, polarizer, shutter speed and aperture locked and you start: one shot for second for about 2 hours God, these are the moments that I prefer.

21:00 pm: everyone is asleep and I can’t take my eyes off the moon. It is full today. I wear a bracelet on the wrist with a small full moon, a good luck charm that gave me a very important person. When the full moon illuminates the mountains has a strange effect in photography. It seems day and if you look carefully at the sky, the thousand little stars are invisible, because of the glow of the moon. They are camouflaged and hiding in blue. Cobalt blue. Blue, like the night. Blue night.

I look at the moon and I smile and I know it will make me company during the next 28 nights. Tomorrow we go in Paju, 3800mt and we will stop on the first two days to acclimatise.

Good life to everybody.

 

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