“Mal di montagna” e Campo Base

By Paolo Aralla on giugno 22, 2014 in blog
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Campo base K2. 5000mt, secondo giorno.

E’ faticoso stare qui, l’aria è rarefatta e il corpo è rallentato.
Il cervello è stanco e fa fatica a dare input positivi. Immaginati di stare seduto e non riuscire a fare nulla. Ci provi, ti alzi, barcolli un attimo nel tentativo di fare qualcosa. Mi sento stanco anche se ho dormito bene stanotte.
Il viaggio da Concordia al campo base è stato duro per me, la notte devo avere preso una congestione e non ho digerito. Risultato: non ho chiuso occhio, camminavo 20 min e poi dovevo fermarmi, non avevo energie.
Dormire in alta quota è fondamentale, il corpo deve rigenerarsi, devi bere sempre, almeno 4 litri al giorno. Credo sia una questione di pressione, più sei idratato più il sangue scorre bene e più la pressione resta bassa senza farti venire il mal di testa (credo…non sono un medico).

Oggi stò decisamente meglio, nessun mal di testa, mi sono preso 2 Diamox che dovrebbero avremo aiutato. La cosa assurda è che hai il fiatone perenne, se ti alzi per fare 2 passi o raccogli qualcosa da terra è come se avessi corso per 10 min velocissimo…ti fermi, tiri qualche respiro più forte e tutto torna normale, ma le prime volte fai fatica a gestirlo.

Il campo base è come un piccolo villaggio. Siamo 20 persone circa. C’è la tenda cucina, dove Ali cerca di sorprenderci ogni giorno con qualche piatto speciale, oggi ci ha cucinato dei samosa, un po’ mollicci ma apprezziamo molto il suo lavoro. Mangiare è tanto importante quanto dormire, per non parlare della moka che ha fatto saltar fuori dal qualche bidone, è il primo caffè dopo 15gg. Sembra ieri che siam partiti. Poi c’è il “Dome”, che è la base tecnologica da dove vi stò scrivendo, abbiamo 6 pannelli fotovoltaici e 3 batterie abbastanza potenti per farci ricaricare tutto, in caso di necessità abbiamo anche un generatore a benzina. In ultimo: un modem satellitare che possiamo usare uno alla volta. Ti fa sentire a casa poter mandare un messaggio a chi ti vuole bene e ti fa sentir meno lontano di quanto immagini. Per quanto il gruppo sia unito la solitudine a volte prende il sopravvento e ti fa andare un po’ in depressione, ma per fortuna dura poco. Abbiamo così tante cose da fare, bisogna essere lucidi.  Poi ci sono le nostre tende. Sono tende da 2 che usiamo singolarmente, ovviamente non c’è riscaldamento da nessuna parte, in particolar modo nelle tende, quindi usiamo sacchi a pelo testati per resistere fino a -30 gradi, si stà abbastanza bene dentro, riesco a starci in mutande con una pail sopra, guantini e cappellino. Se vuoi stare un po’ più comodo fai come me e stai dentro fino al busto, se sei più freddoloso invece ti chiudi dentro tipo sarcofago e rimangono fuori solo naso occhi e bocca. Se vuoi girarti è un delirio, sotto le tende c’è uno strato di gomma da 5mm e sotto di esso solo ghiaccio, ma devo ammettere che siamo abbastanza isolati dalla temperatura quasi artica. In questi giorni nevica, quindi, come dice Matteo Zanga – “se nevica non fa freddo”…sticazzi!

Poi c’è la sala mensa/riunioni che l’assistente cuoco ha avuto la bellissima idea di trasformare in un privè mezzo pakistano – mezzo cinese, con tanto di stelle filanti colorate, e lampade cinesi… arriveranno delle ballerine del ventre?…No, non credo proprio.

C’è brutto tempo al campo base, solo ieri mattina all’alba da Concordia siamo riusciti a vedere la vetta del k2. Il meteo da queste parti è sempre un punto di domanda. Le previsioni danno brutto per ameno 4 giorni. Starò al campo base per 9 giorni, pregherò tutti i santi per avere un giorno di sole, non tanto per abbronzarmi ma per poter filmare al meglio.

Stò facendo fatica a scrivere, ma insistere mi da una mano a tenere sveglio il cervello. Strana come situazione, se esco dalla tenda intorno a me vedo solo ghiacciai, fiumi glaciali e dietro le nuvole un mostro di 8600mt. Eppure tutto sembra normale, sembra di essere in un posto dimenticato da dio, nel mezzo delle nuvole senza orizzonte e bianco ovunque. Grazie a Leo scrivo ascoltandomi BB King e Chuck Berry – “grazie Leo per la super playlist, mi mette in pace l’animo la tua musica!”

Stamattina alle 4:00 gli alpinisti sono andati a fissare il campo avanzato a 5300mt. Siamo i primi quest’anno che stanno tentando di scalare il K2, abbiamo incontrato un’altra spedizione di polacchi ma credo si siano fermati al campo base del Broad Pick, si faranno vivi tra qualche giorno.. Dal Campo Base è tutto, spero di potervi raccontare qualche storia nuova sperando di non rimanere isolati per troppo tempo.

Abbraccio tutti.

 

K2 Base Camp. 5000mt, second day.
It’s hard to be here, the air is thin and the body is slowed down.
The brain is tired and find it hard to give positive input. Imagine to be sit down and find difficult to do everything. You try it, you get up, stagger for a moment in an attempt to do something. I feel tired even though I slept well last night.
The journey from Concordia to Base Camp was hard for me, the night I must have taken a congestion and I have not digested. Result: I have not slept, I walked 20 minutes and then I had to stop, I had no energy.
Sleeping at high altitude is critical, the body must regenerate, you must always drink at least 4 liters each day. I think it’s a question of pressure, if you are hydrated the blood is flowing well and pressure remains low without headache (I think … I’m not a doctor).

Today I’m much better, no headaches, I took 2 Diamox that should help me. The absurd thing is that you have perennial breath, if you stand up to make 2 passes or pick up something from the ground is like run for 10 min fast … you stop, pull a few breaths stronger and everything returns to normal, but the first times you find it difficult to handle it.

The base camp is like a small village. We are about 20 people. There is a kitchen tent, where Ali tries to surprise us every day with some special dish. Today he cooked for us samosa, a bit ‘mushy but we appreciate so much his work. Eating is as important as sleep. Talking about Ali.. a big surprise for us today: a Moka that he did jump out of some trash, it is the first coffee after 15 days. It seems only yesterday that we started. Then there is the “Dome”, which is the technological foundation. I’m here for writing something for you, we have 6 solar panels and 3 batteries powerful enough to charge us all, in case of need we also have a gasoline generator. Finally, a satellite modem that we can use one at a time. It makes you feel at home when you can send a message to someone who loves you. It makes you feel far less than you think. The group is very united, but often the loneliness is felt, fortunately not so often. We have so many things to do here, we have to be shiny. Then there are our tents. Tends for 2 people that we use individually, of course there is no heating anywhere, especially in the tents, so we use sleeping bags tested to withstand up to -30 degrees, you’re pretty good inside, I can be there with over a pail, gloves and hat. If you want to be a little more comfortable you have to do like me and you’re in it up to your chest, if you are more sensitive to cold instead you close in (type sarcophagus) and remain just outside with nose eyes and mouth. If you want to turn around is a delusion, under the tents there is a layer of rubber 5mm and under it only the ice, but I have to admit that we are quite isolated from the almost arctic temperatures. These days it snows, then, as Matteo Zanga says – “if it snows it is not cold” … More or less!

Then there’s the mess hall / meeting that the chef assistant had the great idea to turn into a private room half Pakistani – half Chinese, with lots of colorful streamers, and Chinese lanterns … reach belly dancers? … No, I do not think so.

There is bad weather at the base camp, only yesterday morning at sunrise from Concordia we were able to see the summit of K2. The weather in these parts is always a question mark. The forecast is bad for pleasant 4 days. I will stay at base camp for 9 days, I will pray to all the saints to have a sunny day, to be able to shoot better.

I’m struggling to write, but insist help me in keeping the brain awake. Iy’s a strange situation, if I leave the tent around me I only see glaciers, glacial rivers and clouds behind a monster of 8600mt. Everything seems normal, it seems to be in a god-forsaken place in the middle of the clouds with no horizon and white everywhere. Thanks to Leo – I write listening to me BB King and Chuck Berry – “Leo thanks for your super playlists, that puts me in the mood peace!”

This morning at 4:00 o’clock climbers have gone on to secure the forward camp at 5300mt. We are the first in this year that are trying to climb K2, we met another shipment of the Polish but they have stopped at the base camp of Broad Pick.  From Base Camp is all about, I hope to be able to tell some new story hoping not to remain isolated for too long time.

I hug everyone.

 

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