Inferno, Paradiso e Whisky

By Paolo Aralla on giugno 24, 2014 in blog
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Giornata epica al Campo Base!! Buon giorno mondo!

Questo gigante che spunta dietro le tende è sua maestà: il K2, 8611 mt di attrazione magnetica. Una calamita quasi “ignorante” – passatemi il termine – perché se sei una persona normale non puoi minimamente pensare di scalarlo!

Ore 5:30: suona la sveglia. C’è stato vento stanotte, avremo toccato i -15 . Uscire dal sacco a pelo è più dura del solito oggi, c’è la brina nella tenda, ma una strana luce penetra attraverso il tessuto delle pareti.
È il sole..finalmente il sole! Mi vesto e rotolo fuori.
È strano come il sole ti possa rendere felice, ti rigenera. Riesce a dare colore alle cose, a tutte. Ti mette allegria.
Si parte. Direzione Campo Avanzato, camminiamo lenti su un deserto ghiacciato. Una distesa bianca che scricchiola sotto ai piedi.

Ore 7:30:  il gruppo si ferma a cerchio. Mi ero fermato per filmare il panorama, ma quella scena attira la mia attenzione e suscita una strana curiosità. Li raggiungo.
Sembra stiano pregando. Mi avvicino e assisto ad una scena un po’ agghiacciante , una tuta d’alta quota stropicciata, una giacca strappata, forse dei resti umani. Spengo la telecamera per rispetto.
Il K2 purtroppo è anche considerato “l’inferno” per molti. A distanza di anni una valanga può restituire corpi esanimi di alpinisti caduti durante la salita. É la montagna più difficile al mondo, bisogna essere veramente preparati.
Continuiamo la salita e lo scenario cambia radicalmente, muri di ghiaccio e passaggi  extraterrestri. Non ho mai visto nulla di simile, procediamo piano, l’ossigeno diminuisce a vista d’occhio, e il sentiero è una lastra di vetro bagnata e scivolosa.

Ecco la tenda, ci siamo, 5400mt ci dividono dal resto del mondo, riprendo fiato e fisso l’orizzonte immobile, non mi sembra vero.
Mi sento parte di questa spedizione, parte di questo viaggio. Ringrazio i compagni e mi metto subito al lavoro: preparo l’attrezzatura. Cavalletto, camera, polarizzatore… non c’è bisogno di fare nessuna inquadratura, quando sei in paradiso tutto è  troppo bello, quasi perfetto. Troppo facile. Sono dipinti già posizionati nel punto migliore per strabiliare l’occhio umano.
Metto la camera in modalità timelapse e continuo a godermi il panorama.
Nel frattempo via radio ci arriva una fantastica notizia.
3 dei nostri alpinisti hanno attrezzato Campo 1 –  ” alle 12:00 del 24/6/2014 la spedizione procede a pieno ritmo, il meteo è favorevole e le corde fisse sono posizionate fino al campo 1. Due tende sono pronte per ospitare gli alpinisti a 6100mt, tutti sono in ottima forma, passo e chiudo”
Esultiamo e festeggiamo con una simmenthal al pollo e un uovo sodo 🙂 – (leccornie di questi tempi quassù!)

Parte del gruppo si avvia alla discesa, Mr. Gallo mi concede il permesso di fermarmi ancora qualche ora.
Mi bruciano gli occhi per quanta luce c’è oggi..via radio mi  comunicano che il ghiaccio si sta sciogliendo, è ora di rientrare. Infilo i ramponi e torno al campo base..sono solo 3 ore di cammino ma se si dovessero sciogliere alcuni passaggi importanti rischierei di rimanere bloccato. Mi affretto.
Ore 13:30: vicino al campo base un gruppo di polacchi ha allestito un nuovo campo. Mi avvicino per salutarli, mi raccontano che anche loro vogliono salire il K2. Li guardo con rispetto e gli faccio i miei complimenti. Mi versano mezzo bicchiere di whisky, brindiamo insieme, alla goccia ovviamente. É strano come tutto sembri romanzato, ma vi assicuro che la sensazione è quella. Quando ti trovi in certe situazioni la realtà sembra voler scindere dal contesto. Trovi conforto nelle cose semplici e piccole, dettagli a cui in luoghi comuni non faresti caso. Mi piace questa sensazione di energie positive. Un concentrato unico. Stiamo tutti bene e oggi super positivi.

Cin Cin.

Epic day at Base Camp! Good morning world

This giant that rises behind the curtains is the majesty K2. 8611 meters of magnetic attraction. A magnet almost “ignorant” – pass me the term please – because if you’re a normal person it’s impossible think to climb it!

5:30 am: the alarm sounds. There was no wind tonight, we will have reached -15. Get out of the sleeping bag is hard today, there is frost in the tent, but a strange light penetrates through the fabric of the walls.

It is the sun .. the sun finally! I get dressed and roll out.

It’s strange how the sun can make you happy. It manages to give color to everything, It puts you joy.

Let’s go. Direction: Enhanced Camp. We walk slowly on a frozen desert. A white expanse that squeaks under our fe7:30 am: The group stops in a circle. I stopped to film because the scene attracts my attention and gives me a strange curiosity I join them.

It looks like they’re praying. In front of me a sad situation. An high-altitude suit crumpled, a torn jacket, possibly human remains. I turn off my camera in sign of respect.

The K2 unfortunately is also considered “hell” for many. Years later, an avalanche can return the lifeless bodies of climbers who died during the climb. It is the most difficult mountain in the world, you have to be really prepared.

We continue the climb and the scenery changes dramatically, ice walls and steps extraterrestrials. I’ve never seen anything like it, we go up, the oxygen decreases in the eye, and the trail is a glass plate wet and slippery.

Here’s the tent, 5400mt separate us from the rest of the world, I take a deep breath and fixed the horizon still, it seem so unreal.

I feel part of this expedition, part of this trip. I thank my fellow and immediately I start to work: I’m going to preparing the equipment. Tripod, camera, polarizer … no need to do any shot, when you’re in heaven everything is good, almost perfect. Too easy. These paintings are already positioned in the best spot to amaze the human eyes. I put the camera in timelapse mode and I sit down to continue to enjoy the view. In the meantime, we get a fantastic radio news.

3 of our climbers equipped Field 1 – “at 12:00 am in date 06/24/2014 shipment is in full swing, the weather is favorable and the fixed ropes are positioned up to camp 1. Two tents are ready to accommodate climbers to 6100mt, all are in excellent shape, over and out ” We rejoice and celebrate with a simmenthal chicken and a boiled egg 🙂 – (treats up here in these days!)

Part of the group start the descent, Mr. Gallo has granted me the permission to stop a few more hours. I burn my eyes. Too much light today .. I communicate with them by radio. The ice is melting, it is time to return. I put on my crampons and I go back to the base camp .. There are only three hours of walking but if some important steps to disband I risk getting stuck. I try to hurry.

13:30 am: near the base camp a Polish group has set up a new field. I walk over to greet them, they tell me that they want to climb K2. I look at them with respect and congratulations. I pour half a glass of whiskey, we drink together, at the drop of course. It’s funny how everything seems fictional. When you find yourself in these situations, the reality seems to want to separate from the context. I find solace in the simple things and small details that you would not do in the ordinary case. I like this feeling of positive energy. A unique concentration. We’re all fine and super positive today.

Cheers

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