Concordia e K2, la spedizione entra nel vivo

By Paolo Aralla on giugno 20, 2014 in blog
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Ore 3:45: non riesco a dormire, le valanghe rimbombano nella valle.
Inizia a nevicare fuori, è una pioggia ghiacciata più che altro.
Mi vesto con calma, chiudo le borse e mi preparo alla partenza.
Camminare in alta quota è pesante, le gambe iniziano ad essere stanche, la neve nasconde l’orizzonte, seguo il gruppo in silenzio.
Sembra di essere su un altro pianeta.
Si chiamano vele di ghiaccio. Sono enormi piramidi bianche create dalla potenza del ghiacciaio. Passarci vicino mi fa un effetto strano, è un luogo surreale. Gli appostamenti dei militari sembrano capsule spaziali dimenticate da qualche popolazione aliena, siamo in un film di fantascienza.
La nostra posizione: al confine con l’India e la Cina.
Ad un tratto il cielo si apre e il Broad Pick con i suoi maestosi 8051 mt compare all’orizzonte. È un bel segno, stiamo arrivando a Concordia.
È un momento importante per tutti. Alla vista del K2 c’è chi esulta, chi prende fiato, chi inizia a guardare la vetta con attenzione e commozione. Invidio molto queste persone, pensare di scalare una montagna del genere è una cosa solo per grandi eroi, io non riuscirei mai e forse mai ci proverei. Faccio fatica a respirare già qui, non oso immaginare nei campi avanzati.
Qui il meteo cambia ogni 5 minuti, ora ha ripreso a nevicare. C’è un po’ di tensione al campo, dobbiamo montare le tende ed iniziare ad organizzare la logistica per domani, la spedizione stà entrando nel vivo.
Concordia è la piazza glaciale più grande al mondo dopo i poli. Se ti guardi attorno la montagna più piccola è a 6000 mt. Questa è una delle mete più ambite di trekkers e alpinisti, mi muovo a rilento, come se fossi ubriaco, è una sensazione strana, il corpo si sta abituando alla quota.
Ore 14:40: siamo a 4680 mt, zero gradi, beviamo un the caldo e riguarduamo le riprese, stiamo tutti bene.

Io sto bene. Mi sento ogni giorno appagato e credo per ora possa bastare.

 

 

3:45 am: I’m not pronte to fall asleep, avalanches rumble in the valley.

It starts snowing outside, it’s a freezing rain more than anything else.
I get dressed quietly, I close my bags and I get ready to start.
Walking at high altitude is heavy, the legs begin to be tired, the snow hides the horizon, I follow the group in silence.
I seem to be somewhere else.

They are called sails of ice. They are huge white pyramids created by the power of the glacier. I pass next to them and it’s so strange, it is a surreal place. The ambush of the military seem space capsules, we are in a science fiction movie.
Our position: we areon the border with India and China.
All of a sudden the sky is opening up and the Broad Pick with its majestic 8051 mt appears on the horizon. It’s a good sign, we’re coming to Concordia.
It is an important moment for everyone. When you see the K2 there are those who rejoice, who takes a breath, those who get to watch the summit with attention and emotion. I really envy these people, if I think of climbing a mountain like that, it could be impossible for me. Something just for heroes, I could never and probably never would try. It’s hard to breathe here, I can’t imagine how it could be heavy in the advanced fields.
Here the weather changes every 5 minutes, now it has begun to snow. There is a little ‘voltage to the field, we have to put up tents and start organizing the logistics for tomorrow, the expedition is going to become more active. Concordia is the largest square ice in the world after icy poles. If you look around, the lower mountain is 6000 meters high. This is one of the most popular destinations for trekkers and mountaineers, I move slowly, I feel as drunk, it’s a strange feeling, the body is getting used to the altitude.

14:40 pm: We are at 4680 mt, zero degrees, we are drinking an hot tea and watching all the shots, we’re all fine.

I’m fine. I feel satisfied all day and I think that’s enough.

 

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