Compagni di viaggio – Maurizio Gallo

By Paolo Aralla on giugno 17, 2014 in blog
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Parte I – Maurizio Gallo.

Ore 9:00. Camminiamo già da tre ore. Il sole è pesante oggi, ci saranno 45°. Il team di alpinisti procede uniforme, tutti in fila. Maglietta grigia, si cammina veloce, forse anche troppo. Corro avanti, aspetto il loro arrivo e li faccio passare. Metto via camera e cavalletto e riparto, di nuovo li supero e di nuovo li aspetto… così, per 7 ore. L’ultima salita è un po’ spacca gambe, ma come dice Bea: “in discesa e in salita devi rallentare, ricordatelo”.

Ore 12:00: manca un ora a Paju e finalmente si vede il Baltoro, un ghiacciaio lungo un centinaio di Km, che percorreremo fino al campo base. Si dice sia il più grande al mondo dopo i poli. Decido di intervistare Maurizio Gallo, l’Italian team leader, un uomo di montagna che adora camminare, un montanaro vero. Non lo conosco bene, ma so che tre anni fa si è attraversato l’oceano in solitaria, senza gps. E’ istruttore nazionale delle guide alpine e credo abbia da raccontarmi storie per ore. La cosa che mi affascina di più è che ha conosciuto gran parte del team della spedizione del ’54, tra cui: Desio, Compagnoni, Lacedelli, Bonatti. Per non parlare del fatto che sono più di venticinque anni che lavora in Pakistan per l’EvK2CNR. Il Baltoro lo conosce come il monte Bianco (altra montagna a cui è molto affezionato).

Il suo obiettivo primario è sensibilizzare alpinisti e portatori a tenere pulito il ghiacciaio Baltoro, organizzando gruppi di raccolta che portano i sacchi pieni di rifiuti fino ad Askole, dove è stato installato un piccolo inceneritore. Il ghiacciaio è la fonte d’acqua di un milione di persone, forse anche un miliardo. Tenerlo pulito significa dare acqua pulita alla popolazione, ma dovrebbe essere un messaggio recepito da tutti: “Se porti rifiuti in montagna, te li riporti a casa, semplice e conciso.”

Ha un bel carattere. Deciso, serio ed altrettanto divertente. Avrò molto da imparare da lui.

Ore 13:30: oltrepasso una porta nel nulla, sono arrivato a Paju, l’ultima oasi verde. Riposo le gambe e mi bevo un bel the caldo, oggi sono a pezzi. Ore 22:30: un omaggio al nostro cuoco! Conchiglioni al ragù. E’ il primo piatto di pasta serio dopo una settimana di lenticchie, pollo e riso. Mi sembra di esser partito un mese fa … chiudo il sacco a pelo, spengo la luce frontale e mi guardo un film. Mi piace un sacco stare in tenda. A presto …

ps: rispettate la natura, buona notte viaggiatori! 🙂

 

 

Part I – Maurizio Gallo.

9:00 am. We walk for three hours. The sun is heavy today, there will be 45 °. The team of climbers goes uniform, all in a row. Gray t-shirt, walking fast, maybe too much. I run forward, look their arrival and I make them pass. I put away my camera and again overcome them and back them look … yes, in this way, for 7 hours. The last climb is a bit ‘splits legs, but as Bea says: “downhill and uphill you have to slow down, keep that in mind.”

12:00: missing an hour in Paju and finally we can see the Baltoro glacier, along a hundred miles, which will travel to the base camp. It is said to be the largest in the world after the poles. I decided to interview Maurizio Gallo, the Italian team leader, a mountain man who loves walking, a true mountaineer. I don’t know him well, but I know that three years ago he crossed the ocean alone, without a GPS. He is a national instructor of mountain guides and I think he has to tell me stories for hours. The thing that fascinates me is that he met most of the team of the expedition of ’54, including: Desio, Compagnoni, Lacedelli, Bonatti. Important also the fact that he’s working since twenty-five years old in Pakistan for EvK2Cnr. He know The Baltoro as the Mont Blanc (another mountain which is very fond of).

Its primary goal is to raise climbers and porters to keep clean the Baltoro glacier, organizing teams which carry bags full of rubbish up to Askole, where he was installed a small incinerator. The glacier is the source of water to one million people, perhaps even a billion. Keep it clean means to give clean water to the population, but it should be a message understood by all: “If you bring waste in the mountains, you take them back home, simple and concise.”

It has a nice character. Determined, serious and funny. I have a lot to learn from him.

13:30 pm: I cross a door into nothingness, I arrived in Paju, the last green oasis. I rest my legs and I drink a nice hot tea, today I’m so tired. 22:30 pm: A tribute to our chef! Conchiglioni (pasta) with meat sauce. It ‘s the first plate of pasta after a week of serious lentils, chicken and rice. I seem to have departed a month ago … I close my sleeping bag, I turn off the front light and I watch a movie. I like spending time in a tent. See you soon …

ps: respect nature, good night travelers! 🙂

 

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