Canederli, stelle e cascate di ghiaccio

By Paolo Aralla on giugno 28, 2014 in blog
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Incontrare Tamara e Claus al Campo Base già sapeva di sorpresa, quando però i 2 altoatesini si sono presentati alla nostra tenda mensa con 48 canederli fatti a mano, rigorosamente di speck e pane raffermo, allora ho capito che tutto può succedere in pakistan.
Ovviamente non erano buoni come quelli di nonna Armida e di nonno Pino, ma è stata la cena più squisita di tutta la spedizione.
Finita la cena mi sono affrettato a settare la camera per un timelapse alla valle..la coda della via lattea era favolosa.
Ore 2:30: sveglia super presto oggi. Il Lungo e Simone devono andare al Campo 2 decido di accompagnarli fino al Campo Avanzato.
Immagina di camminare su un pavimento composto da piccole lastre di vetro..nel buio più totale e sotto un cielo da urlo. Lo scricchiolio del ghiaccio e il luccichio dei cristalli come unici compagni.
Ho provato a contar le stelle ma troppo concentrato a cercare di non finire in qualche buco.
Solo in Namibia  ho visto così tante stelle..altra compagnia, altre temperature, ma le sensazioni erano le stesse… Sentirsi un punto nel nulla di un quadro infinitamente bello.
Il paesaggio cambia improvvisamente quando verso le 4:00 i primi bagliori iniziano a delineare l’orizzonte.
Blu, bianco, azzurro, freddo e ghiaccio. Questi gli elementi essenziali di questo habitat. Ci facciamo strada tra questi giganti addormentati. Scalare il ghiaccio all’alba è strano. Non capivo dove fossi e perché lo facessi, ma il sorriso da ebete e l’adrenalina mi facevano stare bene.
Ore 5:00: arriviamo al Campo Avanzato 5400mt. Lo spettacolo è ipnotico. Faccio qualche ripresa mentre gli alpinisti si cambiano…stare fermi fa venire freddo e il freddo non ti fa ragionare.
L’ho già detto che stimo questo ragazzi, hanno una voglia di fare che farebbe invidia a chiunque…li saluto mentre partono su un pendio ripidissimo. Gli aspetta una salita di 4-5 ore..li invidio.
Mi rifugio in una tenda dove qualcuno ha dimenticato una bombola di gas con un fornellino. Mi addormento mentre il sole sorge dietro il K2…aspetto che la temperaura aumenti e poi tornerò al Campo Base con Matteo o Halil.
È l’ultimo giorno per me in questo paradiso/inferno di ghiaccio.
Ho avuto un po’ di difficoltà fisiche, ma nulla di grave. Domani scendiamo sulla la strada del ritorno.
Seguiremo la spedizione in differita.. In bocca al lupo ragazzi!
Meet Tamara and Claus was already a big surprise, when the 2 South Tyrol were presented at our mess tent with 48 canderli handmade, strictly bacon and bread, then I realized that anything can happen in pakistan.
Obviously they were not as good as those grandmother Armida and grandfather Pino, but it was the most delicious meal of the entire shipment.
After dinner I hastened to set the camera for a timelapse of the valley .. the tail of the Milky Way was fabulous.
2:30 am: wake up super early today. The Long and Simone have to go to Camp 2. I decide to take them up to the Advanced Camp
Imagine walking on a floor made of small panes of glass .. in total darkness and under a sky scream. The crunch of the ice and the sparkle of the crystals are the only companions.
I tried to count the stars but too focused on trying not to end up in some hole.
Only in Namibia I have seen so many stars .. other company, other temperatures, but the feelings were the same … Feeling a point in the void of a framework infinitely beautiful.
The landscape changes abruptly around 4:00 when the first rays begin to outline the horizon.
Blue, white, blue, cold and ice. These essential elements of this habitat. We take the road between these sleeping giants. Climbing the ice at dawn is strange. I did not know where I was and why I did it, but the stupid smile and adrenaline made me feel good.
5:00 am: arrive at Camp Advanced 5400mt. the show is hypnotic. I do some shooting while the climbers will change … stand still makes me cold and the cold does not make you think.
I’ve already said that I admire this guys, they have a desire to do that would be the envy anyone … while greeting them depart on a steep slope. A climb of 4-5 hours walking.. I envy them.
I seek refuge in a tent where someone forgot a gas cylinder with a burner. I fall asleep as the sun rises behind the K2 … I have to wait for the temperature to rise and then back to Base Camp with Matteo or Halil.
It’s the last day for me in this paradise / hell of ice.
I had a little physical difficulties, but nothing serious. Tomorrow we go down on the way back.
We will track the shipment deferred .. Good luck guys!

 

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